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Da Tagliacozzo al Colle delle Finestre: scopri i punti che decideranno il Giro 2025 | Episodio 1

02/04/2025

In 6 episodi presenteremo le tappe e le insidie che, sulla carta, più influenzeranno la lotta per la Maglia Rosa e per la classifica generale

Episodio 1: la rampa finale di Tagliacozzo

Il primo, vero, test in ottica classifica generale al Giro d’Italia 2025 arriverà nella Tappa 7, la Castel di Sangro – Tagliacozzo di 168 km. Le insidiose prime tre tappe albanesi, forse, ci avranno già detto qualcosa, ma il primo arrivo in salita è sempre uno spartiacque interessante per capire chi sicuramente sarà della partita e chi, invece, dovrà inseguire. Qualcuno potrebbe aver approcciato il Giro in maniera più blanda, con l’obiettivo di essere al 100% nella durissima terza settimana, e allora a Tagliacozzo dovrà soprattutto difendersi, ma qualcun altro potrebbe invece approfittare di qualche tatticismo e incertezza tipiche del primo arrivo in quota e guadagnare dei secondi utili sui rivali.

Il gruppo arriverà da 6 tappe, pur spezzate dal giorno di riposo post Albania, sicuramente tirate e nervose, con distacchi in classifica generale ancora risicati e il sogno di indossare la Maglia Rosa alla portata di molti atleti. La salita di Tagliacozzo è chiamata a mettere ordine sulle gerarchie del Giro 2025, anche se non è da escludere che, proprio per quel tatticismo a cui accennavamo, alla fine arrivi una fuga al traguardo, cosa accaduta abbastanza spesso nelle ultime edizioni della Corsa Rosa nel primo arrivo in salita, e leader della classifica si ritrovi ad essere un nome insospettabile.

Ciò comunque non toglie che i big dovranno sfidarsi sulle pendenze della salita abruzzese. I dati generali della scalata non fanno particolarmente paura, parliamo di 12,6 km al 5,4%, ma i numeri non dicono della micidiale rampa finale che porta all’arrivo in località Marsia. Gli ultimi 2,6 km presentano infatti una pendenza media del 9,1% e quindi, anche se nei chilometri precedenti non sarà successo molto, è inevitabile che lì qualcuno si muova per testare le gambe degli avversari. In caso di giornata no, anche 2600 metri, con quelle pendenze, possono portare a pagare uno scotto molto pesante.

La tappa, inoltre, sarà tutt’altro che semplice, visto che ci saranno 3500 metri di dislivello complessivi, con altri 3 GPM che anticipano la salita finale. Pronti, via, e il gruppo salirà a Roccaraso (3a cat., 7,4 km al 6,1%), una scalata che il Giro approccia per la settima volta nella sua storia, due anni dopo l’ultima volta, dopodiché, percorsi 65 km, ci sarà da superare il difficile Monte Urano (2a cat., 4,5 km al 9,3%), al quale seguirà il lungo ma pedalabile Vado della Forcella (2a cat., 21,6 km al 3,6%). A quel punto mancheranno poco più di 60 km al traguardo, si scenderà a Magliano de’ Marsi, si proseguirà per Scurcola Marsicana e da Tagliacozzo comincerà l’attesissima salita finale.

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